"UNA TERRA, UNA FAMIGLIA" VERSO LA CONFERENZA DELLE NAZIONI UNITE SUL CLIMA (COP21):

Data: 
Giov, 15/10/2015 - 21:00
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LE RICHIESTE DELLA SOCIETÀ CIVILE PER UN CAMBIAMENTO DAL BASSO: Modena

COMUNICATO STAMPA

Spilamberto, 17 ottobre 2015

Giovedì, i pellegrini del People's Pilgrimage sono sbarcati a Modena. Ad accoglierli hanno trovato una città molto inquinata, ricca di traffico e smog, il capoluogo di un territorio che negli ultimi anni, con i disastri naturali legati al cambiamento climatico, non ha certo avuto un buon rapporto. Se, infatti, il terremoto del 2012 non ha cause che possano essere attribuite all'intervento dell'uomo, esondazioni e trombe d'aria sono invece fenomeni legati alla mala gestione dell'ambiente e del clima. L'instabilità climatica, poi, non causa danni solo in occasione degli eventi catastrofici, ma anche nella vita di tutti i giorni: basti pensare alle enormi grandinate che distruggono raccolti o alla neve, il cui manto copre le montagne sempre meno, creando grosse difficoltà alle realtà economiche del Frignano. Anche per questi motivi, giovedì i pellegrini hanno trovato una città abitata da persone di buona volontà, che sanno che un cambiamento è necessario, per il benessere di tutti.

Yeb Saño e i suoi compagni sono arrivati a Modena alle 14, dove hanno alloggiato alla Città dei Ragazzi. Qui hanno passato il pomeriggio insieme ai ragazzi: Sean ha cantato accompagnata dal suo ukulele, e Yeb ha parlato ai giovani del cambiamento climatico e del progetto del pellegrinaggio. Alla fine, uno dei ragazzi ha chiesto a Yeb come mai non avesse preso l'aereo, e lui ha risposto: «Perché non avrei incontrato voi». Alle 19 e 30 è avvenuta la cena, poi i pellegrini sono andati alla sede di Legambiente, dove alle 21 si sarebbe tenuta la conferenza pubblica “Verso COP21: in marcia per il clima e per il futuro del Pianeta”.

La sala era piena di gente di tutte le età, accorsa per l'occasione. Hanno aperto la serata i brevi interventi di Edo Patriarca, presidente del CNV, Gianfranco Cattai, presidente FOCSIV e Giulio Guerzoni, assessore all’Ambiente e alle Politiche energetiche del Comune di Modena. Cattai, in particolare, ha rimarcato il valore della scelta di Yeb di ricominciare dal basso, scegliendo di rinunciare al suo ruolo di diplomatico: «Lui dice: “Mi gioco in prima persona”, e adesso stiamo camminando insieme da Roma a Parigi. È importante riferirci ai nostri massimi responsabili a livello mondiale, ma dall'altra parte c'è il discorso delle scelte individuali di ciascuno di noi, che devono trasformarsi in scelte collettive, di comunità, sul locale. Dovremmo fare una promessa a Yeb, di continuare il suo discorso negli enti locali; l'appuntamento di questa sera è un inizio, non è l'arrivo, né una cosa estranea». Anche l'assessore Guerzoni ha detto che «il ruolo degli enti locali deve essere giocato giorno per giorno, ma all'interno di una rete, e per giocare in rete ci vuole un movimento di persone, di popoli e di opinione. Non cambiano le cose se non c'è una partecipazione delle persone».

Sono poi iniziati gli interventi veri e propri, a cominciare da quello del dott. Silvio Gualdi del Centro Euro­Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici. Dopo una piccola introduzione sulla natura del Centro e delle attività che vi vengono svolte, Gualdi ha illustrato il percorso degli studi sul cambiamento climatico e gli effetti che questo avrà sulle popolazioni umane. In particolare, Gualdi ha fatto notare che «a subirne gli effetti peggiori saranno i Paesi più poveri, che meno hanno contribuito alle emissioni in atmosfera». Ha quindi parlato Yeb, che ha iniziato parlando dell'inizio del suo percorso, quando era ancora un diplomatico: «Ho iniziato il ruolo di negoziatore per i cambiamenti climatici presso l'Onu nel 2007, e ho proseguito fino al 2012. Quello che posso dire di quest'esperienza che la definirei come frustrante, perché nelle riunioni manca l'interesse collettivo, ognuno cerca di perseguire i propri interessi. E inoltre mi chiedo: perché dobbiamo negoziare per il futuro dei nostri figli, per il futuro del nostro pianeta? Non è qualcosa di negoziabile. Quindi ho deciso di lasciare i negoziati ed unirmi alle persone in questo viaggio. Una volta, mia figlia era sulla spiaggia. Suo nonno la vide e pensò che stesse danzando. Si avvicinò, e vide che stava raccogliendo le stelle marine rimaste sulla sabbia e le stava rimettendo in mare. Suo nonno, quindi, le disse: “Ce ne sono troppe, non riuscirai mai a rimetterle tutte quante in acqua.” Per tutta risposta, lei prese in mano una stella e la rimise in acqua, poi disse a suo nonno: “Io, per quella stella, ho fatto la differenza”. Ricordate, Ogni Passo Conta».

Successivamente è stato il turno del meteorologo Luca Lombroso, il cui intervento ha chiuso la serata: «Se dipendesse da me, mi sarei già unito al pellegrinaggio di Yeb, invece sarò costretto ad andare a Parigi in aereo ­ ha scherzato ­ Chi crede che in un pianeta limitato possa esserci una crescita illimitata o è un pazzo o è un economista, dicono. Il motivo per cui non credo nei negoziati a cui partecipo è che sia possibile il disaccoppiamento tra le emissioni di combustibili fossili e la crescita economica. Non so se si vuole la decrescita o meno, ma questo modello non può continuare. Bisogna cambiare, incentivare le risorse rinnovabili, ma occorrerà molto di più. Nonostante 21 conferenze sul clima, le emissioni di gas serra sono aumentate costantemente. La pressione dal basso è fondamentale, ma vanno anche prese delle decisioni forti. Oggi più di 140 nazioni hanno presentato i propri intenti di ridurre le emissioni, ma anche in questo modo siamo molto lontani dai 2 gradi di sicurezza di riscaldamento entro il 2100. Bisogna anche cercare di impedire alle multinazionali di produrre materiali ad obsolescenza programmata per produrne sempre di nuovi, che hanno un peso in materia di CO2. Se la Cina emette molta CO2 è anche per soddisfare le richieste di noi italiani. Noi singolarmente possiamo fare qualche cosa, ma la vera differenza la facciamo insieme. Non è sempre facile e possiamo fare degli errori, ma ci possiamo abituare e scoprire che magari il nuovo modo di vivere è più comodo di quello di prima».

La serata si è poi conclusa, e ipellegrini sono tornati alla Città dei Ragazzi, dove hanno passato la notte; venerdì mattina, dopo una colazione preparata dai volontari di Overseas, sono partiti alla volta di Reggio Emilia, e si sono lasciati alle spalle una Modena rinfrancata nel suo spirito e nella sua voglia di cambiamento verso un futuro migliore.

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COMUNICATO STAMPA

Spilamberto 15 ottobre 2015

Prosegue l’esperienza di pellegrinaggio di “Una Terra, una Famiglia Umana. In Cammino Verso Parigi”. Dopo la tappa di Spilamberto, conclusasi ieri sera con l’incontro nella sede della Confraternita di San Bartolomeo Apostolo, i pellegrini, guidati dall’ex negoziatore sui cambiamenti climatici della Repubblica delle Filippine Yeb Saño, sono ripartiti nel loro viaggio alla volta di Parigi, dove arriveranno in dicembre in concomitanza con la Conferenza delle Nazioni Unite sul Clima. La prossima tappa è la città di Modena, dove arriveranno alle 14 per alloggiare presso la Città dei Ragazzi. Qui, alle 15, incontreranno i ragazzi della CdR, e la sera, alle 21, presso la sede di Legambiente, si svolgerà un incontro pubblico intitolato “Verso COP21: in marcia per il clima e per il futuro del Pianeta”, al quale parteciperanno Yeb Saño, promotore del pellegrinaggio ed ex negoziatore filippino sul cambiamento climatico, il Dott. Silvio Gualdi, Centro Euro – Mediterraneo Cambiamenti Climatici, il Dott. Luca Lombroso, divulgatore ambientale meteorologo dell’Osservatoriio geofisico del Dipartimento di Ingegneria, Edo Patriarca presidente del CNV, Gianfranco Cattai presidente FOCSIV e Guerzoni Giulio Assessore all’Ambiente ealle Politiche energetiche.

 

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