Inserito da Organizzazione Overs 2002-11-15 17:49:49
Argomento:
Palestina - Ain Arik
Piccoli gesti per coltivare il sogno di un domani libero dall'odio e dalla guerra
La Palestina, Terra Santa, crocevia di popoli e religioni, da circa due anni rappresenta anche il sogno comune di diverse organizzazioni modenesi che condividono l’impegno di sostenere la costruzione di un centro comunitario ricreativo e sportivo nel villaggio di Ain Arik. Dal mese di maggio, da quando – neolaureata ho iniziato a collaborare con Overseas al progetto – questo sogno è diventato anche il mio. Sicuramente i sogni non diventano sempre realtà ma come sosteneva Danilo Dolci “Ciascuno cresce solo se sognato” se ci pensiamo, alla base di ogni progetto c’è sempre un sogno, un’idea astratta non ancora reale, che cresce e si attua nella misura in cui mi entra nel cuore, per continuare a crederci, e nella mente, per continuare a progettare…
Il progetto Modena-Ain Arik, avviato da Overseas assieme al Comune di Modena, il Centro Sportivo Italiano, la Caritas Diocesana e l’Associazione Piccola Famiglia dell’Annunciata, ha voluto cogliere la sfida di questo sogno: una vita in cui lo l’aggregazione, il fare comunità, il gioco e lo sport, possano diventare la quotidianità per i ragazzi di Ain Arik..
In questi mesi, molte sono state le attività di supporto al progetto svolte qui in Italia: la visita di Madame Claudette, direttrice della Caritas di Gerusalemme, il Villaggio dello Sport in Piazza Grande a Modena, la partecipazione agli incontri del Tavolo Palestina presso la Regione Emilia Romagna, i contatti con altre associazioni e gruppi modenesi interessati alla ricerca di una soluzione di pace per la Palestina.
La preziosa collaborazione di un operatore del Centro Sportivo Italiano, Andrea Zanasi, ha reso possibile anche l’allestimento di un sito web dedicato al progetto (www.modena-ainarik.it)
Questo costante lavoro di rete dal basso, caratteristica fondamentale di ogni cooperazione decentrata, ha permesso, infine, di pensare (o sognare!) due ulteriori azioni per il futuro: la costituzione di un piccolo fondo per microcrediti alle donne e un’attività di collegamento fra i giovani universitari di Jenin ed Ain Arik. Il progetto continua, sognando insieme ai giovani di Ain Arik, giovani che appaiono veramente essere “nei sotterranei della Storia”, un domani che consenta loro di mostrare ciò che provano, di poter comunicare con altri giovani il proprio orrore per le guerre e il proprio desiderio di accedere ad un’educazione dignitosa, e di potersi costruire una vita lontano dalle miserie portate da tutte le guerre e da tutte le prevaricazioni…”
Siamo consapevoli che il nostro agire per e con la comunità di Ain Arik è come una goccia nel mare… ma come si fa a non far prosciugare una goccia? La si getta nel mare, dice un adagio della tradizione buddista. Così continuiamo il nostro impegno, sogno dopo sogno.
Ilaria Leonardi
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