La Mosop School nasce nel 1998, come scuola di villaggio, fondata da un maestro e pastore protestante di origine locale, Mr. Bet, e opera come scuola formalmente registrata presso il ministero dell’Istruzione Keniano dal 1999. Da subito l’ispirazione della scuola si caratterizza come quella di una struttura a forte vocazione di accoglienza e sostegno per gli orfani.
Si tratta infatti di una normale Boarding School (scuola con strutture residenziali) per i bambini dei villaggi circostanti che la frequentano pagandone la retta. In questo modo sin dalla sua prima apertura Mr. Bet è riuscito a sostenere le spese per la completa assistenza di un numero sempre più alto di orfani: dai primi 12 nel 1999 ai 96 attuali.
Tutti gli orfani presenti nella Mosop School - Casa di Laura sono orfani che provengono da contesti estremamente poveri o con gravi problemi. La scuola accoglie solo quegli orfani la cui morte dei genitori sia attestata da certificato di morte e la cui condizione di povertà assoluta e impossibilita’ di sostegno da parte dei parenti più stretti venga espressamente garantita dal capo e dagli anziani del villaggio di provenienza. Spesso e’ la chiesa locale che indica i casi più bisognosi. Alcuni degli orfani necessitano di cure mediche permanenti: bimbi mutilati (gambe o braccia); bimbi con ustioni gravi e diffuse (procuratesi prima di arrivare alla Mosop per lo stato di abbandono in cui si trovavano a vivere).
Dal loro ingresso nella casa/scuola i bambini ricevono cure mediche, parentali, alimentazione ed istruzione adeguata. Le domande di ammissione sono sempre in aumento. Al di fuori della Mosop school – Casa di Laura, il destino di questi bimbi è di abbandono, vita sulla strada, o sfruttamento e violenza. Bet da loro tutto quello che può. Ma far fronte ai bisogni di quasi 100 bambini e ragazzi è un impegno enorme. Elena Zaccherini e Aldo Cera, gli amici che ci hanno fatto incontrare Mr. Bet, ricordano le sue prime parole quando lo conobbero, ospiti nella casa di fango dove viveva con la moglie e 5 degli orfani più piccoli orfani più piccoli (tutti sotto i 5 anni): “Dividiamo con loro quello che abbiamo e quello che non abbiamo”.