Formazione delle donne

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Il 13.11.09 è arrivato a Lafti un numeroso gruppo di donne che vivono nei villaggi. Le donne vengono per manifestare ad Amma le loro difficoltà e chiedere aiuto. Ho capito in seguito visitando qualche villaggio che è quello che accade quando la stagione migliora. È in quel momento che le donne, passata la stagione delle piogge, possono muoversi e cercare solidarietà per le proprie famiglie, e qualche occasione di lavoro per sopravvivere (perché di questo stiamo parlando) nei mesi successivi.

Sono donne di età diversa, tutte in ordine, le più giovani sono belle, fiere, altre invece mostrano i segni di una vita difficile, hanno sguardi intensi e luminosi. Le ho osservate mentre esponevano le loro difficoltà, si legge nel loro comportamento tanta devozione e fiducia verso Amma. Alcune tra le più giovani, erano incuriosite dalla mia presenza. Parlano tutte il tamil, solo qualcuna conosce qualche parola di inglese, Amma mi ha spiegato che solo alle più giovani viene fatta la formazione.

 

Le donne in India sono molto importanti per il sostegno famigliare. Fanno di tutto per procurare ai propri figli cibo e l’opportunità di studiare, ma i loro guadagni sono assai modesti e insufficienti. A causa degli stessi problemi denunciati dalle donne intervistate, ci sono comunità che si spostano con i loro bambini per 6/8 mesi vivendo una vita nomade, perché come ho sentito dire “Rain is scanty, and there is no work in the village. So all of us have to travel”  - La pioggia è scarsa, e non c’è lavoro nel villaggio. Così tutti noi dobbiamo spostarci. Questa condizione ci pone davanti al problema dei diritti dei bambini che dovrebbero avere la possibilità di vivere in una casa stabile, protetti, accuditi e frequentare la scuola. In queste situazioni di disagio, invece vengono anche usati per attività illegali o peggio ancora sono vittime di abusi sessuali. Infatti i bambini spesso anziché andare a scuola, lavorano per aiutare la madre ad esempio nei casi in cui il padre emigra per andare a trovare lavoro.

Tornando alle donne, queste svolgono lavori che vengono categorizzati come informal worker (lavoro informale), si tratta di attività che non sono riconosciute come lavoro (come ricamare su copri cuscini, fare la domestica presso una famiglia ricca).

La totale forza lavoro Indiana, include molti lavori marginali stimati nell’ordine dei 40-50 milioni, con due grandi categorie, handloom workers (tessitura con telaio a mano) e bidi workers (produzione delle tipiche sigarette indiane).

L’informal worker come viene definito in India, significa che le persone non hanno un lavoro stabile (piece - rate workers o home – based workers) e che non sono salvaguardati in alcun modo, la percentuale di questo lavoro in India è cresciuta fortemente, i dati più recenti del NSSO National Sample Survey Organization rileva che il 96% della forza lavoro nel settore informale riguarda le aree rurali e le donne (In aree urbane la percentuale è appena del 4%), il fatto che si sviluppi nelle aree rurali è inoltre una delle ragioni che rende le donne invisibili alle politiche di lavoro urbano.

La difficoltà ad avere un lavoro stabile, determina un indebitamento cronico che tormenta la vita dei marginalizzati, visitati spesso da chi presta denaro, perché i finanziamenti pubblici sono difficili da ottenere. È da questo bisogno che ha avuto origine il micro – credito, una pratica che ha contribuito a un determinare con successo l’incontro dei bisogni con le aspirazioni delle persone, le donne in particolare.